La libertà me la ricordo disordinata.
La libertà me la ricordo rumorosa, come un viaggio in macchina con i piedi sui sedili, come un coro stonato di amiche che tornano dalla spiaggia con la pelle sporca di sale e l’animo leggero tanto quanto una “borsa termica” a fine giornata, quando ormai le birre sono finite e anche l’anguria tagliata a quadratini.
La libertà me la ricordo scomoda, scomoda come la discesa a mare per Porto Selvaggio, quando in Puglia è agosto e anche il costume ti da fastidio, e poi ci sono i sassi e tu indossi flip flop di plasticona.
E poi della libertà mi ricordo il colore, c’era il blu, l’azzurro, ma c’era anche il verde, perchè a quanto pare libertà e speranza le trovi sempre insieme, in fondo al mare, però devi togliere gli occhialini anche se l’acqua salata brucia e poi spalancare gli occhi, ma anche il cuore.

Porto Selvaggio, Puglia 
Porto Selvaggio, Puglia 
Porto Selvaggio, Puglia
La libertà me la ricordo prepotente, come le onde a Costa de Caparica, che poi lo diceva anche Lucio, uno scoglio non può certo arginarlo il mare.

Costa de Caparica, Lisbon 
Costa de Caparica, Lisbon
Ed infine, la libertà me la ricordo scalza e spettinata, come una vacanza a Formentera in cui scordavo sempre le mie Arizona, ma mai il casco.

Playa de Ses Illetes, Formentera 
Playa de Ses Illetes, Formentera
Qui una raccolta delle mie wild beaches preferite, a ricordarci che a volte tutto quel disordine è solo una forma di libertà!

Molto carino il tuo articolo! Ciao 🙂
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Ti ringrazio 🙏🏼
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Di nulla! 😉 grazie per essere passata da me! 😊
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